venerdì 8 febbraio 2013

Octave. L'integrale

Octave. L'integrale
David Chauvel, Alfred, Walter
Tunué
Brossura, 19,5x27 con bordi arrotondati, 128 pp. Colori
€ 16,90


Octave è un ragazzino con una fervida fantasia ed un gran caratteraccio. Vive con la madre in una casetta sulla scogliera. Il padre è morto in mare e lui odia il mare e l'acqua con tutto il cuore. La routine quotidiana lo rende nervoso ed irascibile, ma per fortuna gli capitano (quattro) avventure fantastiche, a metà fra il sonno e la veglia, in cui ha modo di dimostrare il suo buon cuore e la sua generosità, vincendo anche la sua avversione per il mare.
Nell'ordine: salverà un capodoglio arenato, saboterà un peschereccio cattivo, rimanderà a casa sua un pinguino vittima del disgelo e libererà un gruppo di uccelli marini da un parco acquatico. Molto ecologista, non c'è che dire.

E' un prodotto strano, questo volume: sembra contenere storie per ragazzini, con buoni sentimenti e morale edificante, ma il carattere del protagonista lo rende più simile ad un piccolo adulto travestito. Questo mi lascia un po' perplesso, ma dovrei provare a sottoporlo alla mia pargola quattrenne per vedere come la prende. Magari non ci fa caso.

Le storie filano lisce e divertenti. I disegni di Alfred sono vivaci ed espressivi. I personaggi sono simpatici. La veste editoriale con gli angoli arrotondati è originale. Tutto sommato un buon mix.

giovedì 7 febbraio 2013

Adiós muchachos

Adiós muchachos
Paolo Bacilieri, Matz
Rizzoli Lizard
Brossura con alette, 17x24, 128 pp. Colori
€ 17,00


Cuba, una fanciulla disinibita ed opportunista, un tipo losco, un morto, un sacco di soldi.
La bella ragazza cubana adesca turisti facoltosi per ottenere qualche vantaggio economico, spalleggiata dalla madre che non si fa certo scrupoli. Una di queste avventure, che sembra particolarmente frizzante, finisce per generare malintesi, sotterfugi e casualmente anche un morto. Quando le cose cominciano ad andar male, però, chi si intestardisce non fa altro che peggiorare la situazione.

Comincia come commedia piccante e finisce come un thriller questa storia non particolarmente originale ma abbastanza interessante. La trama è gestita con sufficiente equilibrio, i disegni di Bacilieri sono piacevoli e freschi, Cuba fa tanto esotico e peccaminoso.
C'è più di un cliché in questo cocktail.

Forse forse, uno svago leggero come questo non si merita pienamente il prezzo di copertina.

giovedì 24 gennaio 2013

Il cacciatore di aquiloni

Il cacciatore di aquiloni
Tommaso Valsecchi, Fabio Celoni e Mirka Andolfo
Edizioni Piemme

Brossura con alette, 17x24, 136 pp. Colori
€ 9,90


Non ho letto il romanzo.
Non ho visto il film.
So solo che hanno avuto un grande successo e che sono piaciuti molto ad alcuni miei conoscenti.
Ciò che mi ha spinto a comprare il fumetto è stata la curiosità per i disegni di Fabio Celoni, un artista che avevo già visto all'opera su Topolino e Dylan Dog e che mi aveva molto meravigliato per la capacità di affrontare in modo tanto diverso i due personaggi.

Questo fumetto si è rivelato però una grossa delusione.
Non certo per colpa di Celoni, che anzi fa bene la sua parte. Nei suoi lavori in bianco e nero ha la tendenza ad appesantire molto le chine e rendere le vignette poco leggibili, caratteristica che scompare completamente in queste tavole pensate per il colore. No, casomai la pecca della parte grafica sono proprio i colori di Mirka Andolfo, troppo "sfumacchiosi", che danno un fastidioso effetto per niente realistico, ovattato. Ma anche questo non sarebbe un gran difetto: per la parte grafica l'albo ottiene tranquillamente una buona sufficienza complessiva.

Quel che proprio non ho digerito sono stati la trama ed il suo sviluppo: il protagonista bambino imbelle e vigliacco che maltratta ingiustamente un amico fraterno, il protagonista adulto che non sa superare il rimorso, i casi della vita che imbastiscono un percorso di redenzione implausibile ed una fastidiosa quadratura del cerchio che suggerisce un finale pacificato, con la colpa espiata per interposta generazione. Il tutto trattato in modo fugace, superficiale, senza alcun vero approfondimento psicologico e senza anche solo il tempo (le pagine) per giustificare certi snodi di trama che appaiono frettolosi ed insensati.

Si potrebbe obliterare la questione richiamando l'ovvia difficoltà di trasporre a fumetti un romanzo, cosa che impedisce di mantenere la profondità delle descrizioni e delle riflessioni della parola scritta, dovendola condensare in un numero minore di pagine, dedicate più all'illustrazione che non a dialoghi e didascalie.

Ma c'è un fatto curioso che stuzzica la mia fantasia complottista: la copertina riporta come autore Khaled Hosseini, che ovviamente non ha niente a che fare col fumetto. Fabio Celoni e Mirka Andolfo compaiono in copertina, ma in posizione anomala, in basso, con una scritta che non si fa notare molto. Ma ancora peggio viene trattato lo sceneggiatore, Tommaso Valsecchi, il cui nome figura soltanto nella pagina dei "credits", quella che non legge nessuno tranne i pignoli come me.
Come mai questo tentativo di occultare lo sceneggiatore? E' senz'altro una cosa anomala nel mondo del fumetto.

Il mio sospetto è che la casa editrice abbia pianificato un'operazione commerciale non molto convinta, puntando solo sullo sfruttamento di un titolo famoso. Questo sarebbe in linea con la copertina, che tende a mimetizzarsi con quella del romanzo ed a dare uno spazio minimo ai veri autori del fumetto.


Boh, forse mi sono fatto prendere la mano da Giacobbo.
Anzi, a leggere le parole dello stesso Valsecchi (clicca qui), pare che i fatti si siano svolti proprio al contrario di come ho immaginato io!

Eppure...

martedì 22 gennaio 2013

The Goon Superpack

The Goon Superpack (1, 2, 3)
Eric Powell
Panini Comics
All'Interno: IL GIORNO DELL’AVVOLTOIO, LA MIA INFANZIA CRIMINALE (E ALTRI RACCONTI PESI), CUMULI DI MACERIE
Brossurato, 17x26, 144 + 136 + 128 pp. Colori
€ 36.00



The Goon è un brutto ceffo dal cuore d'oro. Una sorta di boss criminale di borgata, dedito ad ogni genere di affari illegali vecchio stile, ma anche protettore della sua comunità che quando ha bisogno di aiuto sa dove trovare una robusta spalla su cui piangere ed un solido pugno che la difenda. E guarda caso ce n'è proprio bisogno, visto che in città è in atto una grottesca invasione di zombie capitanati da un surreale "prete" in cappello a cilindro.
In realtà il tutto è solo la scusa per consentire all'autore di raccontare e disegnare quel che più gli piace a modo suo: bulli, pupe, zombi, vagabondi, fantasmi, creature stravaganti, sordide maledizioni, robot giganti, scienziati pazzi e qualsiasi altra trovata da filmaccio di serie B si abbinano ad uno stile di racconto estremamente grottesco e sopra le righe, incluse anche alcune gustose finte pubblicità.

E' sicuramente un fumetto divertente, anche se andando a stringere si tratta di un'operazione un po' fine a se stessa: dopo essersi fatti qualche sana risata non resta molto altro ed alla fine di tre paperback (comprati in blocco, grazie ad una promozione della casa editrice) non ho neanche lo stimolo a proseguire la lettura con gli altri volumi che nel frattempo sono stati pubblicati.




lunedì 21 gennaio 2013

Autobio

Autobio
Cyril Pedrosa
Q Press, collana Oltrenero Humour
48 pagine grammatura 150 g/m2, in carta certificata FSC e PEFC per la gestione responsabile e sostenibile delle foreste.
Copertina 300 g/m2 in cartoncino in fibra di eucalipto
Brossurato, rilegato a filo refe, 17x24, B/N
€ 9,90


Storielle umoristiche di carattere autobiografico ed ecologista, da una pagina o due, pubblicate in origine sulla rivista francese Fluide Glacial.

L'autore racconta con autoironia la vita di una famiglia eco-compatibile, artistoide ed idealista, le sue scelte, le difficoltà per metterle in atto quotidianamente, i rapporti conflittuali con chi non si pone proprio il problema della sostenibilità.

Personalmente non amo molto le raccolte di strisce, di vignette o, come in questo caso, di storie brevissime. Fatico a mantenere la concentrazione, dovrei leggerle un po' per volta, come vengono pubblicate. Però questo è un limite mio.
Se tralasciamo questo aspetto, le storielle di Pedrosa sono divertenti ed esasperano simpaticamente le situazioni che conosce chiunque provi seriamente a fare una raccolta differenziata o a controllare la qualità di ciò che sta comprando al supermercato. Pedrosa disegna bene ed è molto bravo a rendere la mimica e le espressioni più adatte per il tono umoristico delle storie.

Il disegno, ristretto rispetto al il formato originale, ne risente un po' ed anche i caratteri sono un po' minuscoli.

mercoledì 5 dicembre 2012

La profezia dell'armadillo

La profezia dell'armadillo
Zerocalcare
Bao Publishing
Brossurato, 17x24, 144 pp. Colore
€ 16,00


Zerocalcare è un giovane autore spiritoso che pubblica sul suo blog delle divertenti storielle a fumetti dal gusto fortemente adolescenziale e nerd.
Secondo alcuni è anche molto di più: un autore completo, dotato di grandi doti narrative e capace di padroneggiare perfettamente il mezzo fumettistico. In particolare secondo Makkox, suo mentore, che ha prodotto la prima edizione di questo albo e nella prefazione di questa edizione della Bao si lancia in lodi sperticate, molto ironiche ma anche decisamente sopra le righe.

Io non voglio mettere in discussione il valore complessivo di Zerocalcare, me ne guardo bene. Ma siccome sono un "San Tommaso" di natura, per il momento mi limito a parlare di ciò che ho letto e cioè le storielle pubblicate sul sito (molto gustose, andatevele a leggere che sono gratis!) e questo volume.
E cosa contiene, dunque, questo volume? Contiene tante storielle divertenti dal gusto fortemente adolescenziale e nerd - ah, ecco, embè tutto qui? no, non è tutto qui - inframmezzate qua e là da una sottotrama più seria, dolente, che sfiora, direi quasi accarezza, il tema del malessere giovanile che sfocia nell'anoressia e che narra della difficoltà per i ragazzi di rapportarsi a temi così drammatici quando questi si abbattono sulle loro conoscenze.

L'adolescenza è una fase critica, in cui non si è più bambini ma non si è ancora uomini, si cominciano ad affrontare i veri drammi della vita ma non si è ancora costruita quell'armatura da adulti, quella scorza che ci aiuta a gestire le situazioni peggiori. E forse quella scorza altro non è che il tessuto cicatriziale delle ferite che abbiamo subito da giovani, ingenui e vulnerabili. Chi ci arriva un po' per volta si fortifica, chi ci sbatte il muso ci può anche restare.

Camille ci resta e la sua storia - no, in realtà non è la sua storia ma la storia della sua interazione col protagonista - ci accompagna in modo discontinuo dall'inizio alla fine dell'albo. Ma delicatamente, un po' suggerita, un po' sdrammatizzata, mai veramente approfondita.

Per questo motivo ringrazio Zerocalcare per il tatto, la sensibilità, per avermi fatto smuovere un po' di nostalgia ed un po' di magone ripensando all'adolescenza ed ai suoi casini ma mantenendo un tono simpatico, divertente, molto garbato.
Ringrazio meno tutti quei recensori che mi avevano fatto preparare ad una discesa negli inferi che invece non c'è stata.

Un'ultima annotazione sullo stile di disegno: è molto fresco, diretto, grottesco, un po' manga ed un po' cartoon. Anche un po' scarabocchiato: la pulizia del tratto non è certamente il suo punto forte. Se avete paura che possa non essere il vostro genere, non esitate e fate un salto sul blog (oh, ma siete duri, ancora non ci siete andati?), così vi togliete il dubbio e vi fate due risate.

venerdì 30 novembre 2012

La qualità delle informazioni 2 - il segreto

Dalla mia fumetteria di fiducia Comics e Dintorni ricevo la consueta newsletter con le uscite della settimana. Scorrendo la lista dei titoli ce ne sono sempre alcuni che non conosco e su cui cerco informazioni. La prima fonte è il sito internet della fumetteria stessa, che fra l'altro fa anche vendite online e contiene una breve descrizione degli albi, solitamente copiata dai comunicati dell'editore.

Oggi leggo un nuovo titolo che non conosco: After Dark dell'editore Comma 22.


Nella descrizione leggo questa inquietante frase: "Il cielo è oscurato dalla polluzione". So già dove voglio andare a parare, ma fatemi fare il finto tonto che mi diverto un po' e vi do anche qualche dritta utile per quando volete cercare qualche informazione su un fumetto.


Vado sul sito Garzanti a controllare il significato di polluzione, perché per quanto mi consta si tratta di una cosa che non dovrebbe essere in grado di oscurare il cielo.

polluzione
s. f.
1 (fisiol.) eiaculazione involontaria che ha luogo durante il sonno
2 (non com.) contaminazione, inquinamento: polluzione atmosferica,...


Il primo significato è, ovviamente, quello che intendevo io.
Il secondo significato "non comune" si sta lentamente affermando nel linguaggio comune perché è pedissequamente mutuato da "pollution", termine presente nelle lingue inglese e francese col significato di "inquinamento". E' un problema di traduzione pedestre. Come quando i soliti traduttori incompetenti traducono "silicon" con "silicone" anziché "silicio" (tutti gli appassionati di fantascienza dovrebbero essersi imbattuti almeno una volta in qualche computer di silicone, che fa pensare alle tette finte anziché ai microchip di semiconduttori) oppure "helmet" con "elmetto" nei contesti in cui dovrebbe essere tradotto con "casco" (da motociclista, il riferimento per niente casuale è diretto alla versione italiana di "Buona apocalisse a tutti" di Terry Pratchett e Neil Gaiman).

Siccome conosco i miei polli, per fare un controllo vado subito sul sito di Comma 22 a vedere se questa perla l'hanno prodotta loro.

In home page ci sono le novità, ma After Dark non compare. C'è un box per la ricerca, digito "After Dark" ed il risultato è "Non ci sono prodotti".
Siccome conosco anche questi altri polli che sono i motori di ricerca interni dei siti, provo anche la chiave "After" (ancora "Non ci sono prodotti") e "Dark", che mi sforna 38 prodotti che non si capisce bene cosa abbiano a che fare con la parola "dark" ma fra i quali non figura l'albo in questione.
Ok. Proviamo allora con Google, che spesso funziona meglio.
Vado nella pagina della Ricerca Avanzata e cerco "After Dark" all'interno del sito di Comma 22, ma neanche quella dà risultati. Vuol dire che sul sito non c'è neanche una notizia, un elenco, un comunicato stampa che contenga quelle parole.
Niente male!

Allora provo semplicemente a cercare "After Dark Comma 22" su Google e trovo diversi siti che vendono l'albo: Fumetto Online, IBS ed altri. Quindi il fumetto esiste, è in vendita, ma sul sito dell'editore non ce n'è traccia.

Cercando invece "After Dark Comma 22 polluzione" ho la conferma che la stessa frase compare identica in molti siti che riportano anticipazioni sulle pubblicazioni. Quindi desumo che si tratti di una circolare dell'editore o del distributore, qualcuno insomma che produce o commercia fumetti fantascientifici tradotti dall'estero e non sa che "pollution" si traduce "inquinamento".

La cosa buffa è che scopro comunque che il titolo mi potrebbe anche interessare!
Sulle pagine della Wikipedia inglese trovo maggiori informazioni. Il soggetto è di Antoine Fuqua (regista/sceneggiatore) e Wesley Snipes mentre la sceneggiatura è di Peter Milligan. Mi sembrano delle buone credenziali per incuriosire. L'ambientazione fantascientifica postapocalittica non è niente di nuovo ma potrebbe essere comunque interessante. Tre numeri da 56 pagine nella versione originale. Quella italiana sembra essere da 168 pagine (un solo sito cita il numero di pagine!!!) quindi una raccolta completa.
Sembra un po' un'americanata, ma chissà?
I disegni non mi entusiasmano, ma in una recensione il lingua inglese scopro che dal secondo numero migliorano, con l'abbandono di Nentrup e l'arrivo di Leonardo Manco.

Penso quindi che ordinerò questo fumetto, soprassedendo a tutte le incongruenze e le difficoltà nel reperire informazioni che ho trovato. Ma la mia domanda è: quanti lettori sono disposti a rompersi le scatole in questo modo?
Quanti potenziali lettori non compreranno l'albo semplicemente perché non sapranno mai che è uscito e come è fatto?
Possibile che l'attrazione del lettore debba avvenire solo sugli scaffali di una libreria? E pensano davvero che funzioni? In quante librerie questo albo rischia di finire nascosto in mezzo a decine di altri albi con copertine simili e quindi di svernare invenduto per gli anni a venire?

Poi dicono che il fumetto è in crisi...

Tanto per insistere: nella stessa newletter ho trovato altri due titoli non presenti sul sito dell'editore:
NEIL GAIMAN'S MIDNIGHT DAYS - RW Lion (che in questo momento non ha proprio la sezione "Catalogo" che è in costruzione da mesi)
LE AVVENTURE DI HUCKLEBERRY FINN - Coconino Press (che di solito, invece, è fra i siti più chiari e dispone di anteprime)

Forse sono io che mi muovo troppo presto...


(Disclaimer: non ce l'ho con Comma 22, di cui ho comprato e comprerò numerosi titoli.
La mia è una lamentela generica. Oggi è Comma 22, domani sarà un altro sito ed un altro editore a farmi sfacchinare per scoprire ciò che è LORO INTERESSE farmi sapere. Sono un tipo nervoso, abbiate pazienza.)